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Una linea curva. Il tempo che avvia la vita; la inoltra tra passato e presente. Appena un cenno e siamo colmati di ricordi. Finestre illuminate dentro la storia che ci riconosce tra le cose, tra le persone. Il mondo si apre di finestre. Un ricordo ricuce strati antichi trasversali al momento identico e vicino, lontano e contemporaneo.

Quieta,

Traspari

D’azzurro e

Colmi l’anima

Come abbraccio.

Viene il sogno e

L’intimo ricordo

Ci svela al tempo

Ancora innocenti.

Nulla è già perduto.

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É uno schema diverso; un territorio aperto, vago nei confini, in evoluzione, presente al contesto della vita. Un rifugio, per la duttilità del suo ricovero; un sogno, per la semplicità di “svelare” l’anima, renderla libera, aerea! L’amicizia è la forma circolare della vita; ha un centro di gravità nel centro dei nostri pensieri, ma è anche una rete di trame per ogni punto d’incontro con la sua curva….e poi c’è l’universo dei corpi che non si vincolano a meccanismi (assoluti); sono fluidi evasi come essenze di zagara nelle notti calde di scirocco…puoi coglierle con le mani oppure solo sentirne affluire il profumo…è uno schema diverso…(forse non è uno schema) e sta dentro ogni sentimento come alimento del respiro…

 

 

 

Fuoco di sole sulla tua pelle

Ai fiori chiari vibri multicolore

 

Tra le labbra un suono antico

Sorridi al vento

Voli un dono di petali lievi

 

Ti sveli donna

Madre terra

 

Ad ogni passo

Sei di forma la primavera

 

Adesso puoi amare

 

 

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 Ora il sogno è racchiuso. E

D’ogni essenza al sole, lento

il mistero, s’apre.

Dischiude.

 

 

Inspira ogni memoria.

Così al navigante

di quel vento all’onda, rilascia

fiato al volto amato

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 Ora che il tempo chiama il ricordo

E siamo immagine

Come forma aerea di sogno notturno

Ora

Che tra le mani ritrovo ancora

Il caldo della sua

Ora

Che non tace l’anima

E si invola di parole

Ora

Tu quieta, passi tra me e il mondo

Meravigliosa, dispiegata figura

E sei ogni respiro

 

 

 

Quieto ramo
al profondo mare, dal solco
con vela alta al vento donata, vedo
dalla mia prua
tra cielo e mare, terra
dove io abito in veste di fiore,
e tu goccia rugiada all’alba
sei tra le mie vite infinite.