Dalle sue labbra, issate
Nello sguardo, come cielo
A primavera, discende
Ebbra
Ogni carezza
Così
Sei calice d’amore
Sorso dopo sorso
Dalle sue labbra, issate
Nello sguardo, come cielo
A primavera, discende
Ebbra
Ogni carezza
Così
Sei calice d’amore
Sorso dopo sorso
Lenta, copri il silenzio
Luci alte risplendono
Non tace l’altra stagione
Riluce
Ancor l’anima
D’ogni tua essenza.
Ecco l’uomo, come è
Infinitesima perfezione
Lambire il fiume dell’eternità
E non vagare nell’infinito
Come stanza oscura dell’universo
Ma tassello
Immenso
Nello spettro di luce d’ogni vita
Appari
E vedi oltre l’umano e
Ti arrovella il dubbio
Chi siamo
Chi siamo se
All’alba di nuovo giorno
Quando, tra volto ignoto
Sveli l’attimo
E vibri
Inattesi disvelamenti
Allora
Opera eterna, imiti la corsa
Del tempo indefinito, e comprendi, e sai
E’ immenso e divino
Opera eterna lui in te
Così anche tu
Così pieno
Tu sei d’immenso colmo.