Quieto ramo
al profondo mare, dal solco
con vela alta al vento donata, vedo
dalla mia prua
tra cielo e mare, terra
dove io abito in veste di fiore,
e tu goccia rugiada all’alba
sei tra le mie vite infinite.
Quieto ramo
al profondo mare, dal solco
con vela alta al vento donata, vedo
dalla mia prua
tra cielo e mare, terra
dove io abito in veste di fiore,
e tu goccia rugiada all’alba
sei tra le mie vite infinite.
Ora il tempo passa;
dove solo i fanali di strada credono alla notte
e la notte si lascia alle spalle l’ultimo respiro
dove sento trascinare il mio volto
trasparente al pianto sordo e libero di una voce apparsa e poi svanita
ora il tempo passa, e
non si difende dalla tortura della fiamma, e
non si arrende alla sete di gioia.
Fiore di seta.
Trai rami
trai rivoli di vento, appari
fragranza
libero nel mandorlo.
Profumi di sogno, di notte
aperta, di giorno
tra spighe e campi di mare,
in lontananza.
Nel tuo sorriso estende l’immaginazione
Così mi appari di luce e di aria.