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annodato tra le volute dell’universo
stella dopo stella fino al grumo di sabbia d’orata, filo grano di pensiero
del volto della voce..
..e naviga sulle linee curve di onde leggere come vento
tra crome di pittura..di vela aperta al cielo
così sonoro il silenzio quando appare tra i colmi della memoria
si che io mi distendo all’infinito suo

Non sai di essere già tempo infinito.

Macchina remota ancora nel cielo universo,

Tu donna,

Così muove,

Dalle  pieghe del pensiero vibrato

tra stelle e pianeti, nel vortice di emozione.

E sulle gote solcate, seta

Ripida goccia supera la soglia e

Si riposa

Appena sonoro è il senso del tempo che torna.

Apri varco. Rimuovi il sogno.e’ nato il giorno.di luce.

Tra le pareti del mondo.

Se c’è un tempo dove vorrei colmare la mia immaginazione,

dove vorrei allentare il freno e ascoltare,

dove vorrei aprire le mani e conservare;

Se c’è un tempo

e io lo conosco

che mi porta dentro il vento

dei tuoi sogni dei tuoi ritorni,

dove dormire e sognare e capire

è trovare il mio sguardo e guardarti, luce

in quel ritmo di attimi riflessi.

Sei respiro.