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Fili tessuti come trame
geometrie decostruite
rigenerate su piani sovrapposti, trasparenti
ricomponibili, da
sentimenti eterni
eternizzati
vincolati al mondo
restituiti a dio
poi riconsegnati al mondo
di nuovo trame
di fili tessuti
invisibili vincoli
tra anime
corpi, alla ricerca
del fino amore o..dell’arte
nell’assoluto unico o..dell’infinito
per la sublimazione della vita
attraverso l’amore
E come si può cantare
aperti al cielo
sospesi
aria leggera traluci riflesse
siamo
infinitesimi corpi
di ossa e pelle
emozionati
qui, tra le volute della memoria
insinuanti nel verso del tempo
colmi
amanti
della sola ombra che ci esalta
come palma tra le dune di sabbia della nostra o della tua anima;
anima persa o ritrovata,
simbolo o maschera,
sospesa tra le dense curve dell’immaginazione.
Ora il giorno è fatto,
siamo aperti alle voci.
…..e poi c’è l’involucro dove contenere le nostre emozioni; un rifugio cavo, caldo, nascosto, misterioso, enigmatico..sospeso tra pensiero e corpo, latente e presente; e c’è continuità con il mondo, ma appartiene all’irrazionale asimmetrico, di geometria dove l’anima è il sostegno trilite..si erge libero da statica convenzionale come fosse una favola e appartiene alla scrittura, si invola tra parole e sistemi di emozioni come fosse il gorgo del desiderio, rivela, e lo capisci quando il sogno è aperto alla notte o schiusi gli occhi ti scopri vero, che la vita è una forma che si trasforma rotonda ma non circolare aperta e non racchiusa, forse un caos di atomi e nuclei e mai potrà essere solo una linea su un foglio di carta.. allora alleluia dove si strugge l’anima nella ricerca di un seme tra le pietre e un pianta precoce che amplifica all’infinito la crescita dell’anima diversa..
Assenze.

