Ecco l’uomo, come è

 

Infinitesima perfezione

Lambire il fiume dell’eternità

 

E non vagare nell’infinito

Come stanza oscura dell’universo

 

Ma tassello

Immenso

Nello spettro di luce d’ogni vita

 

Appari

E vedi oltre l’umano e

Ti arrovella il dubbio

Chi siamo

 

Chi siamo se

 

All’alba di nuovo giorno

Quando, tra volto ignoto

Sveli l’attimo

E vibri

 

Inattesi disvelamenti

Allora

 

Opera eterna, imiti la corsa

Del tempo indefinito, e comprendi, e sai

 

E’ immenso e divino

Opera eterna lui in te

Così anche tu

 

Così pieno

 

Tu sei d’immenso colmo.

 

 

 

2 Commenti

  1. Mi perdo in queste tue parole così come mi perdo a contemplare la pienezza che sento albergare nel mio cuore… colma d’immenso e d’infiniti spazi… d’ogni domanda che trova risposta e consenso solo nella pienezza della vita che riesco a percepire in un battito… in un raggio di sole… nella voce di un Dio che continua a farmi compagnia nelle mie notti estive, nei miei inverni e nelle mie primavere…

  2. che bella profondità… “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”


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