Ecco l’uomo, come è
Infinitesima perfezione
Lambire il fiume dell’eternità
E non vagare nell’infinito
Come stanza oscura dell’universo
Ma tassello
Immenso
Nello spettro di luce d’ogni vita
Appari
E vedi oltre l’umano e
Ti arrovella il dubbio
Chi siamo
Chi siamo se
All’alba di nuovo giorno
Quando, tra volto ignoto
Sveli l’attimo
E vibri
Inattesi disvelamenti
Allora
Opera eterna, imiti la corsa
Del tempo indefinito, e comprendi, e sai
E’ immenso e divino
Opera eterna lui in te
Così anche tu
Così pieno
Tu sei d’immenso colmo.
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Mi perdo in queste tue parole così come mi perdo a contemplare la pienezza che sento albergare nel mio cuore… colma d’immenso e d’infiniti spazi… d’ogni domanda che trova risposta e consenso solo nella pienezza della vita che riesco a percepire in un battito… in un raggio di sole… nella voce di un Dio che continua a farmi compagnia nelle mie notti estive, nei miei inverni e nelle mie primavere…
che bella profondità… “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”