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Archiviazioni mensili: Febbraio 2008
Non tace l’altra stagione
Riluce
Ancor l’anima
D’ogni tua essenza.
Ecco l’uomo, come è
Infinitesima perfezione
Lambire il fiume dell’eternità
E non vagare nell’infinito
Come stanza oscura dell’universo
Ma tassello
Immenso
Nello spettro di luce d’ogni vita
Appari
E vedi oltre l’umano e
Ti arrovella il dubbio
Chi siamo
Chi siamo se
All’alba di nuovo giorno
Quando, tra volto ignoto
Sveli l’attimo
E vibri
Inattesi disvelamenti
Allora
Opera eterna, imiti la corsa
Del tempo indefinito, e comprendi, e sai
E’ immenso e divino
Opera eterna lui in te
Così anche tu
Così pieno
Tu sei d’immenso colmo.
l’amore..
che trasforma
ha forse l’apparenza d’una malattia
chè vero anche questa trasforma, ma
rovina
de-genera
invade, dove
nulla è in tuo potere
e la vita s’allontana
quello, l’amore
è d’apparenza simile, quando s’infissa nella carne
o scivola tra le carezze desiderate
o vibra di ogni corda del suo desiderio
o tuona apparso in fuoco per le labbra, e
al sol passaggio della sue
ancor diviene da torrente fiume
e poi cascata
dirompente quando s’allontana e canto
o eco
sì ammaliato sei tanto ché
o cuore
divampi e corri alla discesa
e ti chini ad ogni pienezza
o anima dolente s’avventa e mesta
così che sembra allor rimedio, perire
dal cuore tumultuoso e festa
a tragedia
poi
s’è fatto d’alba ogni finimento
sei s’ì malato, ma meraviglioso
sei anche innamorato
e nulla può trovar rimedio….






